Il commercialista Advisor come tramite per accedere al credito

Il commercialista Advisor come tramite per accedere al credito

Le aziende affrontano continue sfide in un contesto economico complesso e con un credit crunch che non ha mai allentato la sua morsa, penalizzandole. Alla difficoltà di accesso al credito si aggiunge il perdurare della stagnazione economica che rende difficile incassare il fatturato con conseguente carenza di liquidità. In questo panorama le PMI non crescono come dovrebbero, anche se sono apparsi all’orizzonte canali di finanziamento alternativi alla banca come il P2P Lending o gli investimenti in startup in cambio di quote societarie. Questa complessità richiede che il commercialista svolga un nuovo ruolo come Rating Advisory per supportare l’accesso al credito e gestire gli aspetti di finanza aziendale. Rating Advisory: la nuova attività del professionista Ottenere un prestito dal tradizionale canale bancario diventa più facile se il commercialista advisor si occupa della pianificazione economico-finanziaria della PMI. A questo proposito, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, in un lavoro congiunto con la Fnc, ha pubblicato il documento “Rating advisory e pianificazione finanziaria alla luce dell’evoluzione del quadro regolamentare: il nuovo rapporto banca-impresa e il ruolo del commercialista”, in cui vengono indicate le modalità di accesso al credito in riferimento al rating e il conseguente bisogno di una adeguata pianificazione finanziaria. Ma vediamo quali sono le attività di Rating Advisory che il professionista è chiamato a svolgere:
  • Analisi della documentazione al fine di interpretare i dati degli ultimi esercizi per valutare il rischio di impresa
  • Business Planning
  • Monitoraggio periodico con consulenza e assistenza continuative
  • Attività di reporting Leggi l’articolo completo su digitalap Se sei interessato ad altri articoli  clicca qui
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la trasformazione digitale degli studenti e il maturity model 2

La trasformazione digitale degli studi e il Maturity Model

I commercialisti stanno diventando sempre più digitali, perché i mutamenti in atto richiedono strumenti adeguati al business. La firma digitale e la fatturazione elettronica sono le tecnologie maggiormente adottate, anche perché imposte dalla normativa, mentre quelle più all’avanguardia, come l’Artificial Intelligence e il Business Intelligence, sono appannaggio di una minoranza. La gestione documentale varia a seconda degli studi, ma la situazione più comune è quella in cui, anche se sono presenti sia gli strumenti analogici che quelli digitali, sono i primi ad essere maggiormente utilizzati. Solo il 4% degli studi gestisce l’archivio in modo totalmente digitale. Questo è quanto si evince dal report dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano “Professionisti, un futuro in costruzione!”. Innovazione e maggiore competitività vanno di pari passo ​​​​​Secondo il report, la maggior parte degli studi non adotta le tecnologie che hanno un tasso di innovazione più elevato, ma coloro che lo hanno fatto hanno riscontrato dei vantaggi in termini di competitività e maggiori guadagni. Una fase cruciale come la ricerca dei nuovi clienti viene ancora gestita prevalentemente in forma analogica, dove è il passaparola il canale principale. Per quanto riguarda la relazione, le modalità tradizionali sono quelle più diffuse, infatti lo studio si serve di incontri, e-mail e telefonate, mentre soltanto l’1% ha costruito una relazione multicanale per il proprio business.​ Leggi il nostro articolo completo su digitalap Hai già letto l’articolo sull’aggregazione professionale?
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TAYLOR 3.0: software di gestione e manutenzione antincendio

Taylor migliora l’efficienza nella gestione della manutenzione antincendio permettendo al tecnico di effettuare interventi rapidi ed efficienti con un controllo maggiore da parte dell‘azienda ed un incremento delle marginalità.

Il 27 Marzo vieni a conoscere il più potente Software Antincendio, studiato sul lavoro pratico di Manutentori ed Estintoristi, che permette di lavorare più rapidamente eliminando gli errori.

Tra le novità della release 3.0:

  • Area Riservata per i clienti
  • Gestione corsi di formazione
  • Geolocalizzazione degli interventi
  • Visualizzazione dispositivi su planimetrie
  • Fatturazione Elettronica One-Click
    …e tanto altro!

PROGRAMMA

15:00 – Welcome Coffee e registrazione partecipanti
15:30 – Taylor: manutenzioni semplici e senza errori
16:30 – Dimostrazioni pratiche
17:00 – Dibattito
17:30 – Chisura lavori e aperitivo

Mercoledì 27 Marzo – dalle 15:00 alle 17:30

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CRM e Business Intelligence

Differenze e somiglianze. Quali sono i vantaggi dell’integrazione

Customer Relationship Management Business Intelligence sono considerati, da alcuni addetti ai lavori, elementi molto diversi tra loro. Nell’ambito della digitalizzazione aziendale, il CRM appare un’attività ampiamente definita che può fare affidamento su una serie di software creati appositamente per consentire l’analisi e la gestione dei rapporti con la clientela.

La Business Intelligence, invece, ancora oggi è avvolta da un certo alone di “mistero”. Fra l’altro, solo di recente le piattaforme software hanno trovato impiego anche nelle PMI, non limitandosi a essere utilizzate all’interno delle grandi realtà. Il CRM rivolge l’attenzione al rapporto con i clienti già acquisiti e potenziali, gestendo sia l’approccio che l’interazione con l’azienda. Tale tecnologia si pone al servizio dell’organizzazione, sincronizzazione ed automatizzazione delle attività di marketing e vendita, estendendoti anche all’assistenza post-vendita.

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Voucher digitalizzazione PMI 2018: fino a 10.000 euro per le aziende in crescita

Il nuovo anno porta con sé una novità importante per le PMI: il “voucher per la digitalizzazione”, ovvero un incentivo utile ad investire in tecnologia con l’adozione di software, hardware e servizi digitali.
Dal 15 gennaio è infatti possibile compilare la domanda per godere di una misura agevolativa per le micro, piccole e medie imprese che prevede un contributo a fondo perduto erogato sotto forma di voucher sino al 50% delle spese ammissibili, di importo fino a 10.000 euro, finalizzato agli interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

Secondo l’articolo 2 del decreto 23 settembre 2014, le spese ammissibili sono relative all’acquisto di software, hardware o servizi che consentano:
a) il miglioramento dell’efficienza aziendale, in particolare della digitalizzazione dei processi;
b) la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, per favorire l’uso della tecnologia e forme di flessibilità quali il telelavoro;
c) lo sviluppo di soluzioni di e-commerce, inclusi software specifici per la gestione delle transazioni on-line e per i sistemi di sicurezza della connessione di rete;
d) la connettività a banda larga e ultralarga;
e) il collegamento alla rete internet mediante tecnologia satellitare, attraverso l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole;
f) la formazione qualificata del personale nel campo ICT, quali partecipazione a corsi e acquisizione dei servizi di formazione qualificata.

Chi può beneficiare del voucher?
L’incentivo è stato introdotto per aiutare tutte le PMI iscritte al Registro delle Imprese che rispettano i requisiti previsti dalll’art.5 del decreto del 23 settembre 2014, quindi anche i professionisti, gli studi professionali, le associazioni e gli enti.
È però necessario che le imprese non abbiano ricevuto altri contributi pubblici per le medesime spese. L’agevolazione è pertanto cumulabile con il superammortamento e l’iperammortamento.

Restrizioni
L’utilizzo dei voucher è concesso alle imprese appartenenti a qualsiasi settore economico, ad esclusione di quelli operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e acquacoltura. Solo nel caso in cui tali aziende svolgano attività economiche ammissibili con adeguati sistemi di separazione delle attività e dei costi, possono rientrare nel progetto.

Quando e come inoltrare la domanda
A partire dal 15 gennaio 2018 è già possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Le domande per avere diritto al voucher potranno poi essere presentate dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.

Ai fini dell’ammissibilità al contributo, le spese riguardanti la digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico devono essere:
• avviate successivamente al provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher;
• ultimate entro 6 mesi dalla data di pubblicazione del provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher.

Il voucher per la digitalizzazione costituisce una vera e propria opportunità per le PMI che vogliono investire in tecnologia.

Non lasciarti scappare questa occasione! Contattaci subito al numero 0363 302828 o al nostro indirizzo info@sagesistemi.it per avere supporto.

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Sage Sistemi, Partner Zucchetti, partecipa a Safety Expo 2017

Sage Sistemi, Partner Zucchetti, partecipa tra gli espositori a Safety Expo 2017, in programma dal 20 al 21 settembre a Bergamo Fiera, in partnership con Inforservice.
Safety Expo 2017 è tra le più importanti fiere del settore;  Safety Expo 2017 è il richiamo più importante per le figure della Sicurezza in azienda, per far accrescere la cultura della prevenzione e per far conoscere le tecnologie più innovative disponbili.
Vi aspettiamo a Bergamo Fiera, allo stand 90, per due giorni di full immersion nel mondo della sicurezza e protezione sul lavoro.

safety expo 2017

safety expo 2017

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